Trattamenti corpo: il lavoro su di sé

Fare un lavoro su di sé  significa tornare a casa. Tornare ad abitare chi si è  lasciando andare le rigidità, le immagini, i condizionamenti e aprire le gabbie che la  mente ci ha costruito intorno. Vuol dire poter esprimere qualità e talenti, sperimentare la leggerezza e la sensazione di essere nel posto giusto. Significa respirare liberamente, avere un corpo morbido che affronta il dolore e lo trasforma.
È un viaggio di risveglio, di attenzione e infine di libertà.

I sintomi fisici, le tensioni, quello che la mente considera disagio sono la porta di accesso al cambiamento. Sono la chiamata a cui si è  tenuti a rispondere per non diventare vittime. Il tocco, il respiro, il rilassamento profondo permettono tale processo portandoci in uno stato di consapevolezza diverso e donandoci strumenti nuovi.

"Non ho mai visto un tempio tanto luminoso quanto il mio corpo"

Le Tecniche

Il Metodo Grinberg è un approccio complesso e strutturato per risultati profondi a lungo termine. Lavora su sintomi fisici, sul dolore, sugli stati infiammatori e sui disequilibri psicofisici come l’ansia, l’insonnia, la depressione.

La Riflessologia Plantare lavora sui punti rilessi del corpo. Pratica ed efficace per sciogliere tensioni muscolari, aiutare la circolazione sia linfatica che sanguigna, ripristinare la capacità naturale della respirazione, rilassare l’attività della mente.

La Pranoterapia è un antica pratica anche chiamata “le mani calde” utile per lavorare a livelli sottili, regolare le attività del corpo, scaricare l’energia in eccesso o riportarne nelle zone carenti, aiutare il processo di autoguarigione naturale.

 

inessenza Le tecniche

 

“Di cosa posso disporre se non di questo corpo? E anch’esso mi è  dato in prestito per breve tempo. Quanto basta però  per diventare teatro della storia che vorrei. Che posso farne se non conoscerlo? Intrecciarci più  relazioni possibili? Elevarlo, decorarlo, tenerlo come regalo prezioso.

Che io sappia ho solo questa vita al momento, e si dice che nella prossima troverò  i nodi che non ho sciolto in questa, che farne allora di questa mia esistenza se non arrivare dove mi è  concesso senza scusa alcuna? Quell’ ansia che mi prende mi guida o mi intralcia? Quale posto occupo nella lista delle cose importanti?

Cosa ne faccio di me?

Utilizzerò  ogni mezzo per esplorare ogni singola piega del mio essere, sia di carne che di invisibile, non lascerò  niente su cui io non abbia posato la mia coscienza.”

Con amore Agnese Anselmi

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